Cercando di accogliere l'invito dello Spirito alla Lode che , attraverso la nostra patrona S.. Chiara ci aiuta ad entrare nel francescano Grazie dei figli, ci ritroviamo ogni settimana insieme, in gruppo, in questa esultanza e in questo cantico di gioia . Avendo sentito nell'aria di questo stupendo e a volte burrascoso autunno il richiamo della natura che risplende nel colore e nella musica del creato rivolto al Creatore, ci riteniamo i privilegiati destinatari dell' enciclica LAUDATO SI, che ormai da qualche anno ci invita a prenderci cura dei doni del Signore, prima che i danni che stan subendo da parte di tutti siano irreparabili Anche la vicina parrocchia Madonna dei Poveri ha sentito l'esigenza di cantare al Signore per il Creato, in ringraziamento e adorazione, lode e intercessione . E' nata tra noi l'esigenza di rivolgere l' attenzione , con la guida autorevole del Papa e le indicazioni dell'enciclica ,agli aspetti più importanti e significativi che interpellano la nostra responsabilità sulla situazione attuale del creato , sui rischi a cui tutti andiamo incontro, sulla ricerca di dialogo e di corresponsabile impegno per la cura e la custodia di ciò che abbiamo ricevuto nella nostra casa comune, sul compito di diffondere la gratitudine e invitare al ringraziamento. Insieme con il parroco Don David, abbiamo individuato i momenti più significativi che si delineano nella lettura della lettera, per una conoscenza più approfondita, una analisi della crisi ecologica, per un impegno che ne scaturisce sia come singoli sia come collettività. Si delinea l'esigenza di volgere insieme gli occhi, la mente, il cuore all'Autore di tante meraviglie, ormai trascurate e sfruttate senza misura, esaurite per il nostro continuo bisogno di impadronirci nell'ottica dell'”usa e getta” di ogni bene che la natura elargisce, anche col trascurare il ringraziamento, la generosa condivisione, l'equa redistribuzione a chi ne è privo. Danneggiamo indiscriminatamente l' ambiente con l'insieme degli ecosistemi e la differenziazione provvidenziale delle risorse che la varietà dei luoghi e del clima comporta. Ma il Signore ci ha fatto conoscere una bellissima opportunità di ringraziarlo, prendendo coscienza del Suo Progetto provvidenziale nella Creazione e ancor più nella Rivelazione , con esperti , amici e conoscitori del creato, che lo studiano, lo conoscono, elaborano informazioni e progettano interventi, anche in ambito internazionale, con esperti di Teologia e amici del creato che operano nell'accoglienza e nella custodia dei doni ricevuti. Sono studiosi e divulgatori , il prof. Campanaro, il prof Motta, il Teologo prof. Sacco, la prof. Mirta Da Pra del Gruppo Abele, che ci accompagnano in questo periodo che ci chiama con l'Avvento a nuova conversione, e dopo l'Epifania a nuova presa di coscienza degli spazi dell'anima , delle vie nell'impegno e del dialogo, per ristabilire armonia nelle relazioni umane .
Abbiamo incontrato Mercoledì 27 .il prof,Antonio Campanaro, Fisico e Informatico. Esperto di Elettronica Digitale e di Intelligenza Artificiale, di Sistemi di Elaborazione e Trasmissione Informazioni e Sistemi Informativi all’Università Cattolica. Autore di libri e articoli divulgativi, ha collaborato con La Stampa per Tuttoscienze. Membro del Consiglio Direttivo dell’Alleanza degli Ospedali Italiani nel Mondo come rappresentante dell’Africa, ha curato la connessione satellitare dei più importanti ospedali dell’Africa Sub-sahariana e dell’Armenia alla rete dell’Alleanza per il Teleconsulto e il Virtual Learning. Il Prof. Campanaro ha introdotto la Sua presentazione mettendo a fuoco la Terra, dove si trova nello Spazio e come si muove trascinata dal Sole e dalla Galassia (Via Lattea).E’ entrato quindi nel vivo dell’Enciclica mostrando immagini a commento delle parole di Papa Francesco. In particolare, sull’inquinamento: “La terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia.” e “L’impossibilità di sostenere l’attuale livello di consumo dei Paesi più sviluppati e dei settori più ricchi delle società, dove l’abitudine di sprecare e buttare via raggiunge livelli inauditi.”. Ha enfatizzato poi la frase: “Sappiamo che si spreca approssimativamente un terzo degli alimenti che si producono>>, e <<il cibo che si butta via è come se lo si rubasse dalla mensa del povero”. Ha riportato le parole del Papa sul tema dell’acqua: “Un problema particolarmente serio è quello della qualità dell’acqua disponibile per i poveri, che provoca molte morti ogni giorno.” … “La dissenteria e il colera, dovuti a servizi igienici e riserve di acqua inadeguati, sono un fattore significativo di sofferenza e di mortalità infantile.”. Con immagini toccanti ha parlato della guerra: “... si vada creando uno scenario favorevole per nuove guerre, mascherate con nobili rivendicazioni.”, dell’elettrosensibilità e dell’Algor Etica. Infine riportando l’amara considerazione del Papa: “Quando non si riconosce nella realtà stessa l’importanza di un povero, di un embrione umano, di una persona con disabilità per fare solo alcuni esempi, difficilmente si sapranno ascoltare le grida della natura stessa.”.Commento già in anteprima approvato da una foto finale dell'abbraccio dello stesso Papa al nostro relatore!
Cercando di accogliere l'invito dello Spirito alla Lode che , attraverso la nostra patrona S.. Chiara ci aiuta ad entrare nel francescano Grazie dei figli, ci ritroviamo ogni settimana insieme, in gruppo, in questa esultanza e in questo cantico di gioia .
RispondiEliminaAvendo sentito nell'aria di questo stupendo e a volte burrascoso autunno il richiamo della natura che risplende nel colore e nella musica del creato rivolto al Creatore, ci riteniamo i privilegiati destinatari dell' enciclica LAUDATO SI, che ormai da qualche anno ci invita a prenderci cura dei doni del Signore, prima che i danni che stan subendo da parte di tutti siano irreparabili
Anche la vicina parrocchia Madonna dei Poveri ha sentito l'esigenza di cantare al Signore per il Creato, in ringraziamento e adorazione, lode e intercessione .
E' nata tra noi l'esigenza di rivolgere l' attenzione , con la guida autorevole del Papa e le indicazioni dell'enciclica ,agli aspetti più importanti e significativi che interpellano la nostra responsabilità sulla situazione attuale del creato , sui rischi a cui tutti andiamo incontro, sulla ricerca di dialogo e di corresponsabile impegno per la cura e la custodia di ciò che abbiamo ricevuto nella nostra casa comune, sul compito di diffondere la gratitudine e invitare al ringraziamento.
Insieme con il parroco Don David, abbiamo individuato i momenti più significativi che si delineano nella lettura della lettera, per una conoscenza più approfondita, una analisi della crisi ecologica, per un impegno che ne scaturisce sia come singoli sia come collettività.
Si delinea l'esigenza di volgere insieme gli occhi, la mente, il cuore all'Autore di tante meraviglie, ormai trascurate e sfruttate senza misura, esaurite per il nostro continuo bisogno di impadronirci nell'ottica dell'”usa e getta” di ogni bene che la natura elargisce, anche col trascurare il ringraziamento, la generosa condivisione, l'equa redistribuzione a chi ne è privo.
Danneggiamo indiscriminatamente l' ambiente con l'insieme degli ecosistemi e la differenziazione provvidenziale delle risorse che la varietà dei luoghi e del clima comporta.
Ma il Signore ci ha fatto conoscere una bellissima opportunità di ringraziarlo, prendendo coscienza del Suo Progetto provvidenziale nella Creazione e ancor più nella Rivelazione , con esperti , amici e conoscitori del creato, che lo studiano, lo conoscono, elaborano informazioni e progettano interventi, anche in ambito internazionale, con esperti di Teologia e amici del creato che operano nell'accoglienza e nella custodia dei doni ricevuti.
Sono studiosi e divulgatori , il prof. Campanaro, il prof Motta, il Teologo prof. Sacco, la prof. Mirta Da Pra del Gruppo Abele, che ci accompagnano in questo periodo che ci chiama con l'Avvento a nuova conversione, e dopo l'Epifania a nuova presa di coscienza degli spazi dell'anima , delle vie nell'impegno e del dialogo, per ristabilire armonia nelle relazioni umane .
Abbiamo incontrato Mercoledì 27 .il prof,Antonio Campanaro, Fisico e Informatico. Esperto di Elettronica Digitale e di Intelligenza Artificiale, di Sistemi di Elaborazione e Trasmissione Informazioni e Sistemi Informativi all’Università Cattolica. Autore di libri e articoli divulgativi, ha collaborato con La Stampa per Tuttoscienze. Membro del Consiglio Direttivo dell’Alleanza degli Ospedali Italiani nel Mondo come rappresentante dell’Africa, ha curato la connessione satellitare dei più importanti ospedali dell’Africa Sub-sahariana e dell’Armenia alla rete dell’Alleanza per il Teleconsulto e il Virtual Learning.
RispondiEliminaIl Prof. Campanaro ha introdotto la Sua presentazione mettendo a fuoco la Terra, dove si trova nello Spazio e come si muove trascinata dal Sole e dalla Galassia (Via Lattea).E’ entrato quindi nel vivo dell’Enciclica mostrando immagini a commento delle parole di Papa Francesco. In particolare, sull’inquinamento: “La terra, nostra casa, sembra trasformarsi sempre più in un immenso deposito di immondizia.” e “L’impossibilità di sostenere l’attuale livello di consumo dei Paesi più sviluppati e dei settori più ricchi delle società, dove l’abitudine di sprecare e buttare via raggiunge livelli inauditi.”. Ha enfatizzato poi la frase: “Sappiamo che si spreca approssimativamente un terzo degli alimenti che si producono>>, e <<il cibo che si butta via è come se lo si rubasse dalla mensa del povero”.
Ha riportato le parole del Papa sul tema dell’acqua: “Un problema particolarmente serio è quello della qualità dell’acqua disponibile per i poveri, che provoca molte morti ogni giorno.” … “La dissenteria e il colera, dovuti a servizi igienici e riserve di acqua inadeguati, sono un fattore significativo di sofferenza e di mortalità infantile.”. Con immagini toccanti ha parlato della guerra: “... si vada creando uno scenario favorevole per nuove guerre, mascherate con nobili rivendicazioni.”, dell’elettrosensibilità e dell’Algor Etica. Infine riportando l’amara considerazione del Papa: “Quando non si riconosce nella realtà stessa l’importanza di un povero, di un embrione umano, di una persona con disabilità per fare solo alcuni esempi, difficilmente si sapranno ascoltare le grida della natura stessa.”.Commento già in anteprima approvato da una foto finale dell'abbraccio dello stesso Papa al nostro relatore!